Sud Ovest del Madagascar e il Mozambico Canale IMMA

Criterio di Una Specie o di una Popolazione, Vulnerabilità

Antartico balenottera azzurra (Balaenoptera musculus intermedia) classificate come in Pericolo Critico di estinzione, e pigmei balene blu (B. m. brevicauda) classificate come a rischio sono noti a verificarsi nella zona durante l’estate australe (Anderson et al, 2012, Cerchio et al. 2018, Cerchio dati inediti). Il capodoglio vulnerabile (Physeter macrocephalus) si trova in habitat di acque profonde, mentre la megattera dell’Oceano Indiano in via di estinzione (Sousa plumbea) si incontra nelle zone costiere, e per mitigare l’ulteriore declino di questa specie, sono state raccomandate misure di conservazione contro la caccia diretta segnalata nella zona (Cerchio et al. 2015)

Criterio C: Attività chiave del ciclo di vita

Sotto-criterio C3: Rotte migratorie

Balenottere blu antartiche (Balaenoptera musculus intermedia) si verificano nell’Oceano Indiano tropicale e subtropicale, e sono stati stimati a 2.300 individui (1.150 – 4.500) nell’emisfero australe IWC (2007). Basato sulla presenza della balena blu antartica al largo della costa nord-occidentale del Madagascar durante l’inverno australe (Cerchio et al. 2018), è certo che le specie migrano attraverso questa zona. Nello SWIO, una popolazione di balene blu pigmee (Balaenoptera musculus brevicauda) è definita dal tipo di canzone “Madagascar”, ascoltata dalla cresta del Madagascar fino all’Oceano Indiano centrale (McDonald et al. 2006, Samaran et al 2013). C’è una probabile regione di alimentazione estiva sulla dorsale del Madagascar, per la quale l’abbondanza è stata stimata in 424-474 (Best et al. 2003). Basato sulla presenza bimodale di SWIO pygmy blue whale song al largo della costa nord-occidentale del Madagascar durante la primavera australe e l’autunno (Cerchio et al. 2018), è certo che la specie migra attraverso questa zona. Il recente monitoraggio acustico passivo dalla costa sud-occidentale del Madagascar (Toliara) ha confermato la presenza di blue whale song antartico durante almeno l’autunno australe, e SWIO pygmy blue whale song durante almeno le stagioni australi estive e autunnali (Cerchio, dati inediti). Dato il potenziale per blue whale song di propagare lunghe distanze (oltre i 100 km) è probabile che questi animali si muovessero attraverso l’estensione offshore dell’IMMA. Oltre alle due sottospecie di balenottera azzurra, balenottere (Balaenoptera physalus) e balenottere antartiche (B. bonaerensis) sono stati rilevati anche durante la primavera/estate australe (Cerchio, dati non pubblicati) probabilmente sulla migrazione attraverso questa zona, in quanto sono stati rilevati anche acusticamente al largo del Madagascar nord-occidentale durante l’inverno australe (Cerchio et al. 2018).

Criterio D: Attributi speciali

Sotto-criterio D2: Diversità

Più di 18 specie sono state documentate in quest’area attraverso indagini aeree (Van Canneyt et al, 2010) e monitoraggio acustico (Cerchio et al. 2018, Cerchio dati inediti). Le specie più abbondanti erano grandi Delphininae (per lo più comuni e alcuni delfini tursiopi indo-pacifici) e piccoli Globicephalinae (per lo più balene dalla testa di melone, Laran et al, 2017). La ricchezza tassonomica per questa area candidata prevista dall’analisi dell’occupazione dei mammiferi marini (vedi Laran et al., 2017) è tra i valori massimi ottenuti per la regione. Durante le indagini aeree di REMMOA, le specie più abbondanti erano grandi Delphininae, per lo più comuni e alcuni delfini tursiopi indo-pacifico (Tursiops spp.) con una densità relativa di 17 x 10-2 individui.km2 (CV = 28%) nell’area e piccoli Globicephalidae (principalmente balena dalla testa di melone, Peponocephala electra) con 6,3 x 10-2 individui.km2 (CV: 72%). Grandi Globicephalidae, per lo più false orche (Pseudorca crassidens) e qualche balena pilota dalle pinne corte (Globicephala macrorhynchus) avevano una densità relativa di 3 x 10-2 individui.km2 (CV: 41%) e Delfino di Risso con 3 x 10-2 individui.km2 (CV:41%). Per i subacquei profondi, la più alta densità in questa zona è stata ottenuta per le balene dal becco (balena dal becco di Cuvier, Ziphius cavirostris e balena dal becco di Blainville, Mesoplodon densirostris) con 0,6 x 10-2 individui. km2 (CV: 56%), mentre capodoglio e Kogia spp. sono stati stimati ciascuno con un ordine di grandezza in meno (senza correggere il bias di disponibilità dovuto alla durata dell’immersione di questa specie). Delphininae (Stenella spp.) erano anche significativi nell’area con densità relativa di individui 2,6 x 10-2.km2 (CV = 41%, Laran et al, 2017). Nelle acque costiere si incontra la megattera dell’Oceano Indiano (Sousa plumbea) con caccia diretta segnalata nella zona (Cerchio et al, 2015). Altre specie come delfino spogliato (Stenella coeruleoalba), orca pigmea (Feresa attenuata) e orca (Orcinus orca) sono stati incontrati occasionalmente.

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